mercoledì 27 maggio 2009

50 anni del GGP di Terni

Rigiriamo con piacere....

Primi 50 anni del GGP di Terni

siamo quì ad invitarvi di nuovo per chi già ha ricevuto l'invito e non, a festeggiare insieme i 50 anni della fondazione del gruppo.
Luogo stupendo dove si terrà l'avento è ai Campacci di Marmore proprio sopra la Cascata dal 30 maggio al 02 giugno 2009
.quattro giorni per andare insieme in grotta, in forra, a visitare condotte artificiali, trekking, dibattiti sulla presenza umana nelle grotte della zona, prove e tecniche fotografiche in grotta, grande festa con cena offerta dal gruppo il 1° giugno.
la logistica e la posizione è ottima anche per famiglie con bambini, ci sarà un punto ristoro aperto a tutti, proiezioni, mostra fotografica sulla storia del gruppo.
spargete la voce siete tutti invitati
chi volesse proiettare video e filmati speleo ha a disposizione tutto il materiale necessario, basta comunicarlo prima per coordinare.

in allegato c'è l'invito con il programma.

saluti e speriamo di vederci presto

lunedì 18 maggio 2009

La Grotta di Pozzo del Diavolo Monte Venere – Lago di Vico (VT)

La Grotta di Pozzo del Diavolo Monte Venere – Lago di Vico (VT)
Unico esempio di speleologia vulcanica nel Lazio
Testo e foto di Andrea Cerquetti (Speleo Club Roma )

Nel Lazio settentrionale in provincia di Viterbo, si trova il distretto vulcanico vicano che iniziò la sua attività circa 800.000 anni fa, alternata da lunghi periodi di quiescenza e sviluppata principalmente da un edificio centrale: il vulcano di Vico.

Questo è uno strato-vulcano con una caldera centrale di sprofondamento leggermente eccentrica verso Sud all’interno della quale si trovano il lago omonimo e l’edificio secondario di Monte Venere, prodotto dalle ultime eruzioni dell’apparato vulcanico. Il periodo di attività eruttiva del distretto vicano è stato contraddistinto da quattro fasi principali: la prima di tipo prevalentemente esplosivo, mentre la seconda – durante la quale venne costruito l’edificio centrale (Vulcano di Vico) – fu a carattere prevalentemente effusivo, nella terza fase l’attività tornò ad essere essenzialmente esplosiva, con l’emissione delle principali colate piroclastiche e la formazione della Caldera di Vico per il collasso della parte sommitale dell’edificio. La quarta ed ultima fase fu caratterizzata da violente esplosioni idromagmatiche dovute alla presenza di un bacino lacustre all’interno della cinta calderica. Il cono piroclastico di Monte Venere è il prodotto dell’ultima fase eruttiva del vulcano di Vico, avvenuta circa 90.000 anni fa. Questo si è edificato nel settore NE all’interno della caldera, ed è un rilievo di forma conica alto circa 830 metri, formato essenzialmente da colate laviche, al cui interno si è impostata la grotta di Pozzo del Diavolo, che risulta essere al momento l’unico esempio di cavità vulcanica della regione Lazio, dove il fenomeno vulcanico ha interessato in epoche precedenti una buona porzione del territorio.


La grotta si trova all’interno della Riserva Naturale del Lago di Vico, e il suo ingresso si apre in prossimità della cima del cono avventizio di Monte Venere ad una quota di 800 metri s.l.m., l’aspetto è quello di una piccola voragine nel terreno, dove un breve saltino conduce al primo ambiente a cielo aperto ricoperto di fogliame e materiale detritico. La cavità appare come una grande sala di crollo inclinata, il cui pavimento è ricoperto da numerosi massi e lastroni sconnessi, mentre la volta e le pareti sono lisce, formate da blocchi di basalto scuro con spigoli vivi.Proseguendo verso il fondo si susseguono brevi e angusti spazi tra caotici ed instabili massi di crollo, fino a raggiungere un breve tratto in pendenza che restringe e termina la grotta. Le generali condizioni dell’ambiente denotano uno stato di avanzata senilità, la struttura originaria è difficilmente riconoscibile. Il materiale di crollo, i blocchi basaltici ben conservati e il fenomeno di sedimentazione in corso, sono particolari aspetti che distinguono le grotte vulcaniche. I recenti studi e le ricerche effettuate lasciano presupporre che la grotta, all’interno del condotto eruttivo dell’edificio vulcanico di Monte Venere, abbia avuto origine per contrazione del fuso magmatico a seguito della sua solidificazione. Precedenti scavi archeologici hanno accertato che la Grotta di Pozzo del Diavolo venne frequentata nel passato, infatti i diversi vasi di ceramica rinvenuti assieme ad altri reperti, lasciano ipotizzare che la grotta sia stata utilizzata come antico luogo di culto nell’era neolitica.


Testo e foto di Andrea Cerquetti (Speleo Club Roma )

domenica 17 maggio 2009

Gemellaggio Speleo Club Roma e l' Espeleoclub Resaltes

Il giorno 9 Aprile 2002, è stato siglato a Murcia in Spagna il patto di Gemellaggio tra lo Speleo Club Roma e l'Espeleoclub Resaltes . Firmatari dell'atto, Stefano Bevilacqua (Presidente SCR) e Manuel Marin Ruiz (Presidente ER). La cerimonia si è svolta nei locali del centro culturale La Nave, alla presenza del Sindaco di Puente Tocinos (sede del gruppo spagnolo) Sig.ra Monserrat Tudela accompagnata dai consiglieri della giunta Municipale; Antonio Salmerón Martinez Presidente della Federación de Espeleología de la Región de Murcia, Salvador Inglés Pagan istruttore della Escuela Española de Espeleología e Ignacio Nicolás Vazquez Direttore della Escuela Murciana de Espeleología. Dopo i saluti e una breve introduzione a cura di Manuel Marin Ruiz Presidente dell'Espeleoclub Resaltes e vicepresidente della Federación de Espeleología de la Región de Murcia, è stato proiettato l'audivisivo Etna 2000, frutto della collaborazione tra i due gruppi, per poi passare al tradizionale scambio di targhe e relativa sottoscrizione dell'accordo. La cerimonia è stata conclusa con una presentazione in Power Point dedicata all'evento e realizzata da Andrea Cerquetti (SCR).

La proposta di unire i due gruppi con un accordo di fratellanza e gemellaggio, presentata da Andrea Cerquetti (SCR) e Manuel Marin Ruiz (ER) in occasione di una precedente visita in Spagna dove erano stati discussi i presupposti e le condizioni per un futuro sviluppo di reciprocità e scambi tra i due gruppi, era stata già accolta favorevolmente dalle rispettive assemblee.



Manuel Marin e Stefano Bevilacqua si scambiano le targhe commemorative.
Foto: Joaquin Clares - La Opinion de Murcia



Il Gemellaggio viene fondato con l'intenzione e l'augurio che possa rafforzare in seguito iniziative e progetti costruttivi di comune interesse. Un'opportunità quindi per stringere nuove amicizie, confrontare diverse esperienze in ambito speleo, con possibilità di visite, attività e collaborazioni in campo internazionale.
Cos'è un Gemellaggio


Il gemellaggio, costituisce uno strumento di integrazione e cooperazione interculturale tra Associazioni aventi gli stessi obiettivi, teso ad abbattere i pregiudizi, favorire scambi tra gli individui e creare legami d'amicizia, lingue, usi e costumi diversi. Si cercherà quindi di orientare Il gemellaggio tra i due gruppi verso lo sviluppo di una futura collaborazione reciproca, con la realizzazione di eventi comuni, scambio di esperienze inerenti lo studio, la ricerca e l'esplorazione speleologica, scambio di materiale informativo, didattico e divulgativo, contributi redazionali per le rispettive riviste e siti web, incontri tra gli associati con la possibilità di visite, escursioni ed esplorazioni congiunte. Inoltre saranno individuate possibili fonti di sovvenzionamento presso le diverse istituzioni locali, tra cui la comunità europea (http://europa.eu.int/comm/dgs/education_culture/index_fr.htm) la quale prevede sostegni economici per simili iniziative, e con altre forme di sponsorizzazioni da parte di ditte private.

Manuel Marin Ruiz
Andrea Cerquetti
Andrea Cerquetti e Manuel Marin Ruiz promotori del progetto di gemellaggio tra i due gruppi

Profilo dell'Espeleoclub Resaltes


Il giovane gruppo è nato nel 1996 per opera di alcuni amici praticanti la speleologia, con seri propositi ed ideali comuni da portare avanti in merito all'attività. Come contemplato nel suo Statuto, il gruppo persegue diversi obiettivi come la conservazione e protezione dell'ambiente sotterraneo e la collaborazione con enti ed istituzioni per una migliore conoscenza e studio dello stesso, contemporaneamente alla diffusione delle ricerche e dell'iniziazione a questa affascinante attività. Tra i membri del gruppo figurano professori e collaboratori scientifici, professionisti informatici, e nel campo del diritto e della medicina. Alcuni di loro hanno partecipato a spedizioni e ricerche anteriormente alla nascita del gruppo, tra le quali quelle effettuate in Cantabria alle grotte di Cullalvera e Coventosa, a Burgos per la visita delle cavità Covanegra, Cueva del Rojo e la traversata di Basconcillos del Tozo. Hanno preso parte inoltre alla spedizione Alba de Romania nei Monti Carpazi Occidentali, che li ha visti impegnati in esplorazioni e ricerche con il gruppo "Focol Viu" di Bucarest. Come attività di gruppo invece numerose sono state le punte esplorative e le rivisitazioni al Sistema de los Chorros del Rio Mundo, fino ai sifoni terminali della grotta con più di 20 chilometri di sviluppo e 50 di gallerie percorse; mentre nell'estate del 1997 è stato compiuto un reportage fotografico alla Gruta Helada de Casteret, nel massiccio del Monte Perdido (Pirenei). Anche dal punto di vista archeologico, il club ha stretto delle collaborazioni con istituzioni scientifiche e culturali provvedendo a delle indagini e rilevazioni su dei reperti archeologici e pitture rupestri rinvenuti in cavità della zona di Cieza, compiendo inoltre dettagliati rilievi topografici. Nel 1998 l'Espeleoclub Resaltes ha portato a termine ben 19 esplorazioni nella Sierra de Cañadillas, con la localizzazione nell'anno successivo di altre 35 grotte da esplorare. Alla fine del 1999 dopo assidue battute nella Sierra del Calar del Mundo è stato scoperto un'interessante pozzo, ancora in corso di esplorazione, che potrebbe congiungersi all'esteso e complicato Sistema de los Chorros aumentando così le sue già notevoli dimensioni. Nell'estate del 2000 alcuni soci del club hanno compiuto la traversata del Sistema de Hundidero-Gato in provincia di Malaga, una delle più lunghe della Spagna, mentre altri si sono recati in Italia sul Monte Etna, il vulcano attivo più grande d'Europa, per partecipare al corso internazionale di speleovulcanologia, organizzato dalla sezione Grotte del CAI di Catania. Durante l'inverno dello stesso anno sono state effettuate visite al pozzo di Las Juanas, uno dei più profondi della provincia di Cuenca, e alla Sima Destapada con i suoi 240 metri di dislivello ed una temperatura interna di 32 gradi al 100% di umidità. Lo Espeleoclub Resaltes è attivo anche nella discesa ed esplorazione di gole e canyons, tre dei quali aperti ultimamente, come il Barranco de la Higuera en Cieza e il Barranco de la Cañada del Avellano en Yeste particolarmente noto per una cascata d'acqua di 150 metri, uno dei più grandi salti del Sud della penisola. Nel 2001 alcuni membri del gruppo hanno effettuato una visita nella zona del Carso Italo-Sloveno, a seguito della quale è stato prodotto un'interessante documentario audivisivo.
WWW.SPELEOCLUBROMA.ORG

Grotta Imbroglita lo studio continua...

Sabato 16 Maggio 2009
Rieccoci qui a verificare alcuni punti sui cerchi in grotta...
i test che si effettueranno copriranno altre grotte dove non è stata segnalata la presenza delle formazioni dei cerchi...
Ho appuntamento con Stefano e Rosa a casa loro verso le 14, si parte alle 15.
Arrvati a destinazione verso le ore 17 barcolliamo dal caldo e cerchiamo scuse per non infilarci tuta e pile, non parliamone neanche del casco...(imbrago e il resto tre minuti prima di entrare)
Vorremmo fare un ulteriore test che ci costerà qualche mese di sacrificio, l'intenzione è quella di mettere altre stazioni di misurazioni la dove non ci sia la comparsa sul pavimento per determinati motivi, vuoi per la conformazione del pavimento, vuoi per qualsiasi altra ragione dei cerchi nei punti di impatto molto evidenti di una goccia da parte di una stalattite.
Le prossime saranno grotte dove non c'è alcun riscontro visivo di cerchi e con assenza di vento o quasi.
I pipistreli si fanno sentire con il loro vociare sono belli attivi e circolano nella enorme sala, il nostro Demone (leggende popolari del posto parlano di un demone che vi dimora al suo interno e visto ogni volta tutte le stranezze che ci sono capitate e le carcasse di animali morti a scopo sacrificale comincio a crederci un pochino..ma questa è un altra storia) fa sentire la sua presenza questa volta solo in modo marginale, non fa partire il metro laser della Hilti, rinunciamo a prendere l'altezza del secondo test, lo si farà la prossima volta, ma ad occhio dovremmo starci dentro...non meno di 2-2,5 m e non oltre i 5.
Abbiamo installato due tavole annerite precedentemente poco prima sul posto con la carburo in due punti opposti della prima sala
Alle ore 20:15 siamo fuori...comincia a piovere...che sia il demone???
una breve pausa vicino Veroli per placare la fame e sete e alle 23 siamo a Roma.
Luca Cavallari (Speleo Club Roma)


A fine pagine è possibile scaricare in Pdf lo speciale notiziario n.15 dedicato alla Grotta Imbroglita nella sua totalità in bassa.
Per connessioni veloci
Il notiziario n. 15 Imbroglita intero in alta risoluzione peso circa 43 mega




Qui di seguito il nostro speciale notiziario in pdf sulla Grotta Imbroglita


Per connessioni veloci
Il notiziario n. 15 Imbroglita intero in alta risoluzione peso circa 43 mega


in bassa risoluzione....

Notiziario SCR n.15 Speciale Grotta Imbroglita parte 1

Notiziario SCR n.15 Speciale Grotta Imbroglita parte 2

Notiziario SCR n.15 Speciale Grotta Imbroglita parte 3

Video intervista portata ad Icnussa 2009





venerdì 8 maggio 2009

Foto Icnussa 2009

Ecco le foto di Stefano Bevilacqua allo stand di Icnussa 2009







Foto di Stefano Bevilacqua